Amato per il suo gusto e celebrato in molte culture, il vino è anche al centro di molte controversie scientifiche. Una delle più importanti riguarda sicuramente gli eventuali benefici del vino per la salute dell’essere umano.

Bere bino fa bene? Oppure, al contrario, fa male come tutte le altre bevande alcoliche? In questo articolo parliamo degli effetti del vino sull’uomo, citando studi sull’argomento e sfatando qualche falso mito.

I benefici del vino sulla salute: verità o falso mito?

Simbolo di tutti i momenti di socialità e convivialità, il vino è una bevanda che unisce. Ma, in un certo senso, può anche dividere: c’è infatti chi lo considera una sorta di elisir di lunga vita, bevendone un buon bicchiere al giorno per “togliere il medico di torno”; e chi, invece, lo demonizza come un vero e proprio nemico della salute, da bere con estrema moderazione.

Noi pensiamo che la verità, come sempre, stia nel mezzo, e il nostro pensiero è supportato anche da molti studi scientifici effettuati sull’argomento.

Di seguito approfondiamo il tema, aiutandoti a capire cosa può fare e cosa non può fare il vino per la tua salute.

Piccolo spoiler: bere vino si può… basta che sia vino di qualità!

1 – La parola chiave: moderazione

Diversi studi hanno dimostrato che un bicchiere di vino al giorno non ha effetti negativi sulla salute dell’uomo, specialmente se associato a una corretta dieta mediterranea e a un’attività fisica moderata. Al contrario: se bevuto con moderazione, il vino può anche essere un piccolo toccasana per gli organi più importanti del nostro corpo.

Ad esempio, uno studio multicentrico spagnolo basato sul progetto Predimed ha rilevato che un bicchiere di vino al giorno è associato a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari (infarto, ictus, insufficienza cardiaca) di circa il 50%.

Dosi inferiori, tra un bicchiere a settimana e meno di mezzo bicchiere al giorno, mostrano un effetto protettivo di circa il 38%.

Nonostante ciò, la Società Europea di Cardiologia afferma che questo effetto protettivo scompare del tutto, trasformandosi addirittura in dannoso, se il consumo supera il limite del bicchiere di vino giornaliero.

Dunque, sì, il vino può avere degli effetti benefici sulla salute, ma solo se lo si assume con moderazione, preferibilmente in accompagnamento ai pasti e in un contesto di alimentazione e attività fisica equilibrato.

Insomma: un singolo calice di Chianti Classico DOCG o di Montepulciano d’Abruzzo è più che sufficiente per godere dei benefici e del piacere del vino senza eccedere!

2 – I benefici del vino rosso: resveratrolo, polifenoli e altri antiossidanti

L’abbiamo raccontato nell’articolo su come si fa il vino: nel suo processo di vinificazione. Il vino rosso passa attraverso una fase di macerazione, ovvero un contatto con i semi e le bucce degli acini. Oltre a conferire al vino il colore e tutta una serie di aromi che ne influenzano struttura e carattere, bucce e semi trasferiscono al vino rosso molti dei composti antiossidanti che contengono naturalmente.

Alcuni di questi composti, come il resveratrolo, i flavonoidi e i tannini, possono aiutare a contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione, favorendo anche la salute cardiovascolare.

Il Consiglio di Mr. Bit

Vini rossi come Sangiovese, Nebbiolo o Cabernet contengono un “pacchetto antiossidante” niente male!

3 – E il vino bianco che benefici apporta?

Quando si parla di benefici del vino, spesso si tende a pensare subito al vino rosso. Proprio per la presenza di polifenoli e altri composti antiossidanti, il vino rosso è sicuramente quello che compare più spesso negli studi legati alla correlazione tra consumo di vino e salute umana. Ma anche il vino bianco può apportare qualche beneficio.

Al vino bianco possiamo legare concetti di “leggerezza” e digeribilità. Infatti, esso contiene acidi organici, composti fenolici più leggeri e, principalmente nei vini bianchi secchi. Meno zucchero residuo minore: tutto ciò rende il vino bianco decisamente più digeribile rispetto al rosso per molte persone, incidendo in modo minore sui processi di metabolismo.

Il consiglio di Mr. Bit

Un calice fresco di Verdicchio dei Castelli di Jesi o di Vermentino di Sardegna può essere l’accompagnamento perfetto per un pasto leggero e ricco di gusto.

 

4 – Correlazione tra vino e salute del cuore

In che modo il consumo di vino impatta sulla salute del cuore? Questo è senza dubbio l’ambito più supportato dagli studi, come abbiamo visto anche poco fa nel caso Predimed.

Uno studio interessante è quello GISSI-Prevenzione, effettuato su oltre 11.000 pazienti italiani che avevano subito un infarto. Lo studio ha rilevato che chi consumava vino moderatamente presentava un rischio ridotto sia di successivi eventi cardiovascolari, sia di mortalità generale.

Secondo quanto riportato da PubMed, la meta-analisi di molti studi sull’argomento ha confermato che il consumo di massimo 150 ml circa di vino al giorno, dose standard di “un bicchiere” in molti Paesi, (incluso il nostro)  è associato a un rischio vascolare inferiore rispetto ai non bevitori di vino.

In generale, si parla ancora di vino rosso: i suoi tannini e flavonoidi favoriscono la vasodilatazione e la riduzione del colesterolo LDL, contribuendo a un migliore equilibrio della pressione sanguigna. Come abbiamo descritto in precedenza, questi effetti positivi si perdono quando si superano le quantità consigliate.

5 – Vino e calorie: quale vino durante la dieta?

Mettiamolo subito in chiaro: bere vino non fa dimagrire!

L’alcol fornisce 7kcal per ogni grammo: una densità calorica certamente non trascurabile.

Come si traduce tutto ciò nel consumo di vino? Beh, va tenuto in mente che ogni bicchiere di vino può contenere tra le 100 e le 130 calorie (il contenuto calorico varia a seconda del grado alcolico e dello zucchero residuo).

A parità di altri alimenti con contenuto calorico simile, bisogna ricordare che il vino non contiene proprietà nutritive utili allo sviluppo e alla salute del nostro corpo. Inoltre, potresti aver sentito da qualche parte che il vino può essere considerato un “bruciagrassi”: Questo, purtroppo, non è vero. Anzi, proprio per la quantità di “calorie vuote” che apporta, specialmente se abbinato a un regime alimentare molto calorico e non controllato, potrebbe ostacolare la perdita di peso.

Fin qui solo cattive notizie… ma, in realtà, non è assolutamente vero che tu debba smettere di bere vino quando sei a dieta!

Come si accennava in precedenza, il contesto è il fattore più importante: se si ha uno stile di vita sano, basato su un’alimentazione equilibrata e una discreta attività fisica, qualche bicchiere di vino ogni tanto non sarà un grave problema per il tuo percorso di dimagrimento.

A dieta, è sempre bene però scegliere il vino con intelligenza:

  • prediligere vini secchi, evitando i vini dolci o con alto residuo zuccherino;
  • limitare le porzioni (attenersi al solito bicchiere di vino al giorno, o anche meno se possibile);
  • tener conto delle calorie apportate dal vino nel conteggio delle calorie totali giornaliere/settimanali (sono “calorie liquide”, ma questo non significa che non vadano contate!);
  • preferire il consumo di vino in contemporanea al pasto: il cibo ingerito ne rallenta l’assorbimento e ha effetti meno repentini sul metabolismo.

Meglio scegliere il vino rosso o il vino bianco?

A livello di composti fenolici antiossidanti, abbiamo visto che il vino rosso ne ha in quantità maggiori (resveratrolo, tannini, ecc.). I vini rossi, specialmente quelli più corposi, hanno però generalmente una quantità maggiore di zuccheri residui. Infine, il vino rosso ha in media un quantitativo di calorie per volume più alto rispetto al vino bianco, in quanto presenta più corpo e un grado alcolico maggiore.

In definitiva, se sei a dieta ma non vuoi rinunciare al vino, prediligi un vino bianco secco come un Pinot Grigio, solitamente più leggero, più digeribile e meno calorico. Se il vino rosso è la tua passione, bevilo con moderazione e sceglilo secco, con un grado alcolico non troppo elevato (ad esempio, un Nero d’Avola).

6 – Vino e funzioni cerebrali: bere vino aiuta la memoria

Alcuni studi pubblicati su PubMed hanno riscontrato evidenze interessanti in merito alla correlazione tra vino, funzioni del cervello e memoria.

Ad esempio, sappiamo che il resveratrolo ha la capacità di preservare la densità dei vasi cerebrali e rallentare la perdita di memoria. Da un punto di vista neurologico, ci sono evidenze che alcuni polifenoli del vino rosso possono aiutare nella prevenzione del declino cognitivo, dell’Alzheimer e di altre patologie simili. Questi studi sono stati condotti su modelli animali e risultano essere meno conclusivi sui soggetti umani, ma mostrano comunque quanto il vino rosso possa risultare particolarmente benefico per l’uomo se consumato in giusta misura.

Certo, questo non significa che il vino possa essere considerato un trattamento contro i disturbi neurologici e le demenze. Certo è che, tenendo sempre in considerazione i limiti, le dosi e lo stato di salute individuale, il consumo di vino rosso in quantità moderate può essere un valido alleato nel sentirsi più giovani anche in età avanzata!

7 – Il ruolo nel vino nell’aspetto emoivo e sociale

Non è solo una questione di chimica: il vino, nella cultura di tutti i popoli e senza dubbio in quello italiano, può avere un impatto positivo nell’ambito del rilassamento e del piacere condiviso.

Bere un bicchiere di vino durante un bel pranzo in compagnia, ad esempio, può favorire il rilascio di serotonina ed endorfine, migliorando l’umore e riducendo il senso di stress.

Questi effetti indiretti contribuiscono al benessere generale della persona, avendo conseguenze positive anche sulla sua salute fisica e mentale. Molti studi epidemiologici, poi, sottolineano quanto il consumo moderato di vino sia associato a stili di vita generalmente più sani: dieta equilibrata, attività fisica, una migliore rete sociale.

Ciò che si ricava da questi studi è chiaro: bere grandi quantità di vino in solitudine, magari allo scopo di “affogare” tristezze e frustrazioni, non ha certo effetti benefici sulla salute dell’uomo. Ma se il consumo di un bicchiere di vino di alta qualità è associato a concetti di buon cibo, socialità, convivialità e relax, allora il vino è senza dubbio in grado di avere un impatto positivo sulla qualità di vita di una persona.

Se hai mai condiviso una buona bottiglia di Barbera d’Asti con gli amici, sai di cosa stiamo parlando!

 

8 – Alcuni consigli per “bere bene”

Bere bene non significa solo fare attenzione alla quantità, quindi al “bere con moderazione” di cui abbiamo parlato spesso in questo articolo. Significa anche, e a volte soprattutto, porre attenzione al cosa, al come e al quando.

COSA: qualità.

Anche se bevuti in piccole quantità, i vini scadenti possono compromettere la salute fisica umana sul lungo periodo. È importante quindi puntare alla qualità elevata del prodotto: vini biologici o vini biodinamici, vini di piccole produzioni controllate, vini che sono stati adeguatamente conservati, vini che presentano piccole (o nulle) quantità di additivi e solfiti. Prestando attenzione a questi elementi, si riducono o si eliminano del tutto i possibili effetti collaterali legati al consumo di vino, come allergie, mal di testa e fastidi digestivi.

Mr Bit ricorda che…

Scegliere piccole cantine e vitigni autoctoni significa anche sostenere un modello di consumo più sostenibile!

COME: contesto.

Come si diceva poc’anzi, il modo migliore per godersi un bicchiere di vino è all’interno di un contesto sociale.

Un bel pranzo o cena in famiglia o con gli amici, un aperitivo in compagnia, una degustazione presso una cantina locale… è sempre bene anche bere vino in accompagnamento coi pasti, mai a stomaco vuoto. È infine fondamentale non abbandonarsi al binge drinking (bevute abbondanti in un breve lasso di tempo), né tantomeno sostituire i pasti col vino.

QUANDO: meglio evitare il vino se…

  • si è in gravidanza;
  • si presenta una predisposizione genetica a malattie epatiche o neurologiche;
  • si fa uso di specifici farmaci la cui funzione viene annullata dal consumo anche moderato di alcolici;
  • si presentano dei problemi al fegato;
  • si ha un’età inferiore ai 18 anni;
  • si hanno, in famiglia o nello stretto giro di amici, esperienze di dipendenza dall’alcol.

Bit Of Wine: alta qualità per godersi il vino senza pensieri

Il vino può effettivamente avere dei benefici per la salute dell’essere umano, ma tali benefici sono ampiamente dipendenti da quanto, come e quando si beve.

Grazie ai suoi composti antiossidanti, il vino rosso può essere inserito in un regime alimentare ampio ed equilibrato “anti-invecchiamento”, mentre il vino bianco secco si può bere una volta ogni tanto anche se si deve perdere qualche chilo.

Questo non significa che il vino possa rappresentare una panacea per tutti i mali, anzi! Resta comunque una bevanda alcolica, da bere con moderazione e nel modo giusto.

Ma ciò non può precludere dal fatto che… bere un buon vino mette di buon umore! Soprattutto in contesti sociali sereni e conviviali, un buon bicchiere di vino può allentare lo stress e migliorare la qualità della vita.

Se vuoi godere di tutti i benefici del vino senza rimorsi, ricordati di berlo in quantità limitate, in accompagnamento ai pasti e all’interno di uno stile di vita sano. Soprattutto, ricordati di bere del buon vino!

E in questo caso, ti viene in aiuto Mr. Bit: nello shop Bit Of Wine, troverai tanti vini di ottima qualità.