Con il giusto abbinamento tra cibo e vino, un semplice pasto può trasformarsi in una vera e propria esperienza sensoriale.
Il tema del pairing cibo-vino è molto vasto: in questo articolo, ti daremo tutte le nozioni di base per iniziare a creare le combinazioni migliori, imparando pian piano qual è il vino migliore da accompagnare a ogni piatto che prepari.
Scopri tutti gli errori da evitare e tanti esempi pratici per fare bella figura in ogni occasione!
Abbinamento cibo e vino: le regole di base
Iniziamo subito con una promessa importantissima: quando si parla di come il vino possa accompagnare al meglio i piatti che mangiamo, non esiste un’unica regola universale. Molto dipende dai propri gusti e dalla propria “sensibilità culinaria”: è un tema molto soggettivo, ed è sacrosanto che ognuno si goda il cibo e il vino nell’abbinamento che più desidera!
Dunque, la prima e più importante regola è: segui sempre il tuo palato. Spesso, l’abbinamento perfetto non è quello descritto dai libri o dai sommelier, ma quello che rende il pasto più piacevole per te.
Detto questo, imparare ad accompagnare le pietanze col giusto vino permette di godere al meglio l’esperienza gustativa. L’obiettivo dell’abbinamento cibo-vino, infatti, è quello di trovare l’equilibrio tanto più perfetto tra le caratteristiche del piatto e quelle del vino, in modo che nessuno dei due sovrasti l’altro. Il risultato ideale si riscontra nell’armonia e nella valorizzazione reciproca: sapori del piatto e aromi del vino si esaltano a vicenda.
Principi dell’abbinamento cibo-vino
Di seguito qualche approfondimento suddiviso nelle varie relazioni tra la bevanda e il buon cibo.
1 – Equilibrio e Intesità
Per evitare che la pietanza sovrasti le caratteristiche del vino o viceversa, è importante che questi due elementi si trovino in equilibrio: vino e piatto devono avere la stessa forza espressiva.
In parole semplici, diciamo che un piatto leggero e non troppo elaborato, come un’insalata di mare o un risotto vegetariano, si sposa al meglio con un vino delicato, fresco e poco alcolico. Invece, un piatto strutturato e saporito, come uno stufato o un brasato, richiederà di essere “sostenuto” da un vino più corposo e intenso.
Mr. Bit cosiglia…
A un buon piatto di linguine alle vongole, abbina una bottiglia fredda di Falanghina del Sannio DOC per mantenere equilibrio e freschezza. Al contrario, per esaltare il sapore di una carne rossa alla griglia, opta per gli aromi complessi del Barolo DOCG.
2 – Contrastro o concordanza
I gusti dei piatti e dei vini, così come le diverse sensazioni che essi lasciano in bocca, possono essere abbinati tra loro in due modi opposti: per concordanza o per contrasto.
L’abbinamento per concordanza accosta caratteristiche simili del cibo e del vino, con l’obiettivo di ricercare un’affinità tra sapori e sensazioni. In questo contesto, un piatto grasso e dolce si sposa alla perfezione con un vino dolce e morbido, un piatto dai sapori delicati si accompagna a un vino fine e profumato.
L’abbinamento per contrasto, al contrario, fa in modo che le caratteristiche del vino bilancino quelle del piatto, creando un gioco di equilibrio in bocca. Un esempio molto chiaro di questo tipo di abbinamento è quello tra piatti grassi (carni, formaggi, fritti) e vini freschi ed effervescenti. O ancora, vini morbidi e rotondi attenuano per contrasto le note più amare di alcuni alimenti, come le verdure o le carni alla brace.
Mr Bit consiglia…
Alcuni abbinamenti per concordanza risultano particolarmente vincenti: uno Chardonnay crea un’armonia di morbidezza e profumi se abbinato a un risotto ai frutti di mare; un Moscato d’Asti amplifica le note fruttate e dolci di una crostata alla frutta.
Tra i più classici abbinamenti per contrasto, puoi provare ad accompagnare un fritto misto di pesce con un bel Prosecco Superiore DOCG. E perché non abbinare un Passito di Pantelleria DOC al foie gras?
3 – Bilanciamento tra sapidità, acidità e speziatura
Ogni vino ha una propria struttura gustativa, risultato del connubio tra acidità, tannini, dolcezza e contenuto di alcol.
Queste caratteristiche possono essere utilizzate nell’abbinamento cibo-vino per andare ad attenuare alcune peculiarità del cibo, come nel caso di alimenti particolarmente sapiti, acidi o speziati. Ad esempio, piatti acidi e salati (come quelli a base di pomodoro o acciughe) preferiscono vini morbidi e fruttati che ne stemperano le caratteristiche. Piatti speziati o piccanti trovano un maggior equilibrio se abbinati a vini aromatici ma non troppo tannini, per non accentuare la già presente sensazione di calore in bocca.
Mr. Bit cosiglia…
Prova ad abbinare una pizza con capperi e acciughe a un Chianti Colli Senesi DOCG. Vuoi gustarti al meglio un curry di verdure bello speziato? Accompagnalo con un fresco Gewürztraminer!
4 – Anche la cottura è importante
Il metodo di cottura scelto per cucinare un piatto influenza le caratteristiche dei suoi ingredienti e, di conseguenza, il modo migliore per abbinare il piatto al vino. Ad esempio: cotture brevi e delicate, come la bollitura o il vapore, richiedono vini freschi e leggeri. Al contrario, cotture prolungate o con sughi ricchi di sapore si accompagnano splendidamente a vini più strutturati e complessi.
Infine, la cottura alla griglia o arrosto richiede vini con buona acidità e presenza di tannini, capaci di lasciare piacevoli sensazioni in bocca.
Abbinamenti cibo e vino: qualche esempio
Ma come fare a mettere in pratica queste regole e diventare dei veri esperti di abbinamento cibo-vino? Come si diceva poco fa… fidati del tuo palato!
Le migliori maestre sono esperienza e curiosità. Provare, confrontare e scoprire nuovi accostamenti è il modo più divertente e anche più efficace per imparare come si abbina il cibo al vino per godersi entrambi al meglio!
Per iniziare a fare pratica, di seguito approfondiamo con tanti esempi con cui iniziare a sperimentare.
Abbinare il cibo al vino: gli antipasti
L’antipasto è il momento in cui il palato si prepara ai sapori successivi.
Che siano delicati o saporiti, di mare o di terra, gli antipasti meritano un abbinamento cibo-vino equilibrato e stimolante, capace di stuzzicare l’appetito senza appesantire o creare contrasti eccessivi.
Per abbinare il vino agli antipasti, segui due regoli molto semplici: scegli vini freschi e profumati, mai troppo alcolici, e rispetta la materia prima protagonista del piatto.
Iniziamo con gli antipasti di terra: con i classici salumi, formaggi e crostini si può osare con qualche vino intenso, mantenendo però un’acidità quanto più equilibrata.
Ad esempio:
- Tagliere di salumi e formaggi → Chianti Classico DOCG o Morellino di Scansano DOCG.
- Crostini con fegatini → Rosso di Montalcino DOC.
- Proscuitto e melone → Lambrusco di Sorbara DOC.
- Sformati di formaggio e vedrdure → Lugana DOC.
E che dire del mare?
Gli antipasti a base di pesce o crostacei richiedono solitamente vini bianchi giovani, minerali e vivaci, capaci di esaltare la freschezza marina.
Qualche esempio:
- Carpaccio di branzino o tartare di tonno → Vermentino di Sardegna DOC, Etna Bianco DOC.
- Insalata di polpo o gamberi al vapore → Falanghina del Sannio DOC, Greco di Tufo DOCG.
- Cozze gratinate o in guazzetto → Verdicchio dei Castelli di Jesi.
- Acciughe marinate → Gavi DOCG.
Infine, qualche altro suggerimento tra le proposte più creative e leggere, spesso vegetariane, con vini bianchi o rosè aromatici versatili:
- Hummus di ceci e verdure in pinzimonio → Gewürztraminer DOC.
- Torte salate alle verdure → Soave Classico DOC.
- Bruschette con pomodorini e basilico → Cerasuolo d’Abruzzo DOC.
- Finger food misti → Franciacorta DOCG.

Abbinare il cibo al vino: i primi piatti di carne
I primi piatti rappresentano l’essenza della cucina italiana e una delle sfide più interessanti per te che vuoi imparare ad abbinare il vino al cibo.
Naturalmente, tutto cambia in base al sugo o al condimento: paste, risotti e zuppe offrono infinite combinazioni ed è importante abbinare il vino che più esalti la struttura del piatto e i suoi sapori. Punta quindi a valorizzare il condimento: in termini molto generali, un sugo di mare vuole freschezza, un ragù di carne chiama struttura, un piatto vegetariano necessita di armonia.
I primi piatti di carne prevedono spesso sughi ricchi e condimenti saporiti. Abbina un vino rosso strutturato e armonico, ad esempio:
- Tagliatelle al ragù bolognese → Romagna Sangiovese Superiore DOC.
- Pappardelle al cinghiale → Montepulciano d’Abruzzo DOC, Aglianico del Vulture DOC.
- Lasagne al forno → Barbera d’Asti DOCG, Morellino di Scansano DOCG.
- Ravioli di carne o ai funghi → Nebbiolo d’Alba DOC.
- Bucatini all’amatriciana → Chianti Classico DOC, Montepulciano d’Abruzzo DOC.

Abbinare il cibo al vino: i primi di pesce e vegetariani
I primi di pesce, prediligono invece vini bianchi freschi, minerali, aromatici e profumati, che valorizzino la delicatezza degli ingredienti:
- Spaghetti alle vongole → Fiano di Avellino DOCG, Vermentino di Gallura DOCG.
- Linguine all’astice → Greco di Tufo DOCG.
- Risotto alla pescatora → Pecorino Terre di Chieti IGT, Etna Bianco DOC.
La nostra tradizione gastronomica contempla anche molti primi piatti vegetariani, a base di verdure, erbe, spezie e formaggi che si abbinano molto bene a vini bianchi morbidi o rossi leggeri che non coprono i sapori.
Nel caso di primi piatti piccanti o speziati, è meglio scegliere vini profumati ma non troppo tannici, in grado di sostenere l’aromaticità senza accentuare il calore del peperoncino e delle spezie.
- Pasta al pomodoro → Montepulciano d’Abruzzo DOC.
- Trofie al pesto genovese → Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC, Gavi DOC.
- Risotto alla milanese → Lugana DOC, Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC.
- Spaghetti aglio, olio e peperoncino → Greco di Tufo DOCG, Verdicchio dei Castelli di Jesi.
- Pasta all’arrabbiata → Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Riesling Renano DOC.
- Ravioli ricotta e spinaci → Friulano Colli Orientali DOC.
- Risotto agli asparagi → Soave Classico DOC, Pinot Bianco Alto Adige DOC.
- Lasagna con verdure → Rosato del Salento IGP, Garda Chiaretto DOC.
Abbinare il cibo al vino: i secondi piatti di carne
Nei secondi piatti, l’abbinamento cibo-vino diventa un dialogo tra intensità e armonia. Le carni trovano forza nei rossi corposi, il pesce è esaltato da bianchi minerali o bollicine eleganti. Come sempre, l’importante è che il piatto e il vino si esaltino a vicenda, senza mai rubare la scena.
Con i secondi piatti di carne, le parole chiave dei vini perfetti sono struttura, intensità e carattere. Qui entrano in gioco gli abbinamenti sulla base della struttura del piatto, della tipologia di cottura e della salsa di accompagnamento.
La regola d’oro? Più il piatto è ricco e succulento, più il vino deve avere corpo, calore e persistenza aromatica.
Le carni rosse alla griglia o alla brace sono piatti saporiti, a cui si abbinano splendidamente vini rossi tannici e strutturati, capaci di pulire il palato dai grassi e di reggere la cottura intensa. Le lunghe cotture rendono la carne di arrosti e brasati tenera e ricca di aromi: servono in questo caso vini corposi, caldi e complessi, con note evolute e ben rintracciabili. Infine, le carni bianche più delicate e quelle dal gusto più selvatico, come selvaggina e cacciagione, richiedono vini equilibrati, capaci di accompagnare senza coprire.
Vediamo qualche esempio:
- Bistecca alla fiorentina → Brunello di Montalcino DOCG, Bolgheri Rosso DOC.
- Costata o entrecôte → Barolo DOCG, Aglianico del Vulture DOC.
- Tagliata di manzo con rucola e grana → Rosso di Montepulciano DOC.
- Polpette al sugo → Primitivo di Manduria DOC.
- Scaloppine al vino bianco → Pinot Grigio delle Venezie DOC.
- Faraona ripiena → Valpolicella Ripasso DOC.
- Cinghiale in umido → Sagrantino di Montefalco DOCG.

Abbinare il cibo al vino: i secondi piatti di pesce
Passiamo ora ai secondi piatti di pesce, che richiedono invece freschezza, delicatezza ed eleganza. Qui, dominano i vini bianchi freschi e dalla forte nota minerale; ma non mancano anche i rosati1 e persino qualche rosso leggero, perfetto magari per piatti di pesce più strutturati o per le cotture al forno.
Il principio guida è la freschezza: il vino deve valorizzare la dolcezza naturale del pesce senza coprirne i profumi.
Nel caso di pesce bianco e piatti delicati, l’abbinamento ideale è quello con vini giovani, floreali e minerali che esaltano la purezza dei sapori. Crostacei, molluschi e frutti di mare prevedono invece spesso preparazioni più ricche, condite con burro e limone: qui stanno bene vini sapidi e freschi, anche con le bollicine se le si amano!
Infine, il pesce azzurro come tonno, sgombro e sardine richiede vini più strutturati, anche rosati, capaci di reggere la loro personalità.
- Orata o branzino al forno → Gavi DOCG, Soave Classico DOC.
- Filetto di sogliola o rombo → Pinot Bianco Alto Adige DOC, Falanghina del Sannio DOC.
- Spigola alla griglia → Verdicchio dei Castelli di Jesi.
- Scampi o gamberi alla griglia → Franciacorta Brut DOCG, Etna Bianco DOC.
- Ostriche o crudi di mare → Champagne Blanc de Blancs, Metodo Classico Trento DOC.
- Calamari ripieni o seppie in umido → Vermentino di Sardegna DOC.
- Cacciucco alla livornese → Chianti Colli Livornesi DOC.
- Salmone al forno → Chardonnay Sicilia DOC.
- Pesce spada alla siciliana → Etna Rosato DOC.
- Bistecca di tonno → Garda Chiaretto DOC, Rosato del Salento IGP.
- Sarde a beccafico → Catarratto Sicilia DOC.
- Alici al forno o in saor → Grillo Sicilia DOC, Cerasuolo d’Abruzzo DOC.
- Baccalà alla vicentina → Soave Superiore DOC, Lugana DOC.
- Frittura di paranza → Franciacorta Brut DOCG, Prosecco Superiore Valdobbiadene DOC.
Abbinare il cibo al vino: i formaggi
Nel magico mondo del pairing cibo-vino, i formaggi sono una categoria a parte perché tra gli alimenti più affascinanti e complessi da abbinare al vino. Infatti, la loro grassezza, sapidità e aromaticità possono cambiare completamente in base a stagionatura, tipo di latte e lavorazione.
L’obiettivo dell’abbinamento è trovare un equilibrio tra la forza del formaggio e la struttura del vino, evitando che uno sovrasti l’altro o che in bocca resti un sapore poco piacevole.
Come consiglio di base, ricorda:
- i formaggi freschi e a pasta molle (cremosi, delicati e con una punta di acidità) si accompagnano bene a vini bianchi o rosati giovani, morbidi e profumati.
- i formaggi semi-stagionati, con un gusto più deciso, sono ideali da gustare con bianchi strutturati o rossi leggeri.
- i formaggi stagionati o piccanti esaltano il loro sapore intenso e ricco con vini rossi strutturati ed evoluti, o anche con vini dolci da meditazione.
- i formaggi erborinati o muffati vince il contrasto dolce-salato per esaltare la cremosità e bilanciare la sapidità.
Ecco gli abbinamenti:
- Mozzarella di bufala campana → Falanghina del Sannio DOC, Greco di Tufo DOCG.
- Burrata pugliese → Vermentino di Sardegna DOC, Rosato del Salento IGP.
- Ricotta fresca vaccina → Prosecco DOC, Malvasia Secca IGT.
- Caprino fresco → Sauvignon Blanc Collio DOC, Pinot Grigio DOC.
- Fontina valdostana → Chardonnay Valle d’Aosta DOC, Pinot Nero DOC.
- Pecorino semistagionato → Cannonau di Sardegna DOC.
- Parmigiano Reggiano 30 mesi (o oltre) → Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, Amarone della Valpolicella DOCG.
- Pecorino Romano stagionato → Morellino di Scansano DOCG, Aglianico del Vulture DOC.
- Castelmagno o Bitto → Barolo DOCG, Gattinara DOCG.
- Gorgonzola dolce → Moscato d’Asti DOCG, Recioto di Soave DOCG.
- Gorgonzola piccante → Passito di Pantelleria DOC, Recioto della Valpolicella DOCG.
- Roquefort → Sauternes AOC.

Abbinare il cibo al vino: i dessert
Arriva infine il momento del dessert! L’epilogo del nostro viaggio enogastronomico richiede un abbonamento cibo-vino che tenga in considerazione soprattutto la dolcezza e le diverse texture del piatto finale.
La regola aurea è questa: il vino deve essere tanto dolce quanto il dessert, se non più dolce. Infatti, un vino troppo secco creerebbe un contrasto sgradevole se abbinato a un dolce.
Creme e dolci al cucchiaio sono delicati, morbidi, spesso aromatici: si sposano bene con vini dolci e profumati, anche leggermente frizzanti. I dolci con pasta frolla e frutta, come i biscottini e le crostate, richiedono vini dolci ma non troppo invadenti, che mantengano una sensazione di freschezza in bocca. Infine, il cioccolato ha un gusto intenso e persistente che si abbina bene a vini rossi dolci, passiti o liquorosi.
Vediamo qualche esempio per abbinare il vino ai dolci più amati in Italia!
- Tiramisù → Recioto della Valpolicella DOCG, Marsala DOC.
- Panna cotta ai frutti di bosco → Brachetto d’Acqui DOCG, Moscato Rosa Alto Adige DOC.
- Zabaione → Vin Santo del Chianti DOC, Passito di Pantelleria DOC.
- Crema catalana → Malvasia delle Lipari DOC.
- Crostata con marmellata → Moscato d’Asti DOCG, Colli di Luni DOC.
- Torta di mele → Albana di Romagna Passito DOCG.
- Pastiera napoletana → Greco di Bianco DOC, Malvasia delle Lipari DOC.
- Biscotti secchi o cantuccini → Vin Santo Toscano DOC.
- Cannoli siciliani → Passito di Pantelleria DOC.
- Cassata siciliana → Zibibbo Sicilia DOC.
- Panettone o colomba → Moscato d’Asti DOCG.
- Mousse al cioccolato → Brachetto d’Acqui DOCG, Marsala Superiore Riserva DOC.
- Torta Sacher → Recioto della Valpolicella DOCG.
Altri aspetti circa l’abbinamento cibo-vino
Ora che sai come abbinare tantissimi piatti al vino più adatto… ciò significa che dovrai aprire un vino diverso a ogni portata? Quello sarebbe il massimo dell’esperienza, ma naturalmente non è necessario! Puoi sempre decidere di preparare un menù ben bilanciato, abbinandolo a uno o due vini (uno per i piatti salati e uno per i dolci o formaggi) che si adattino bene ai sapori dominanti. Senza contare che, ovviamente, questa guida ti servirà anche a scegliere il calice perfetto per ogni piatto che ordini al ristorante.
Ma ci sono altre cose importanti da sapere quando si studia come abbinare il vino al cibo… eccole qua.
Gli accostamenti più complicati
Quella dell’abbinamento cibo-vino può essere una scienza o una prova creativa che migliora con l’esperienza… ma ci sono alcuni abbinamenti che sarà sempre difficile fare al meglio. Perché? Perché ci sono certi ingredienti che, a causa della loro composizione chimica, del sapore o della consistenza, portano qualsiasi abbinamento cibo-vino a fallire.
In altre parole, alcune combinazioni sono da evitare perché creano squilibri di sapore, accentuano delle sensazioni sgradevoli o coprono irrimediabilmente le caratteristiche del vino.
Conoscere questi “no” è un buon punto di partenza per godersi un pasto in modo armonico. Quali sono questi “non abbinamenti”?
- cibi molto piccanti: meglio evitare vini rossi molto tannici o con alta gradazione alcolica, che possono accentuare la sensazione di calore e rendere l’esperienza sgradevole. Preferisci vini bianchi o rosati leggeri e aromatici, oppure vini leggermente frizzanti. Ottimi un Riesling, un Gewürztraminer o un Prosecco Extra Dry.
- cibi amari o troppo speziati: anche in questo caso è meglio evitare vini corposi o molto tannici, perché possono entrare in contrasto con l’amaro. Alimenti come carciofi e asparagi sono difficili da abbinare per via dei composti sulfurei e amari: scegli vini bianchi leggeri e non troppo complessi, come un Sauvignon Blanc, un Soave Classico o un Vermentino di Sardegna.
- cibi molto acidi (a base di aceto o limone): le marinature e i piatti ricchi di limone appiattiscono gli aromi e coprono i profumi del vino. Evita vini tannici o troppo secchi e prediligi vini aromatici e leggermente dolci, con buona acidità, come un Riesling Kabinett o un Metodo Classico.
- salse molto grasse: la densità e la grassezza di salse come la maionese coprono i vini più delicati e accentuano la percezione alcolica. Meglio optare per vini freschi, aciduli, leggermente frizzanti o aromatici, come un Franciacorta Brut DOCG o un Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC.
Come regola generale: quando non sei sicuro, dirigiti verso vini bianchi freschi e aromatici, vini leggermente frizzanti o rosati leggeri. Queste opzioni possono funzionare come “armonizzatori” per quasi tutti i piatti più difficili da abbinare grazie alle loro caratteristiche di acidità, freschezza e aromaticità.
Pairing cibo-vino: esempi per ogni occasione
Stai preparando un pasto a casa in coppia, con la famiglia o gli amici e vuoi fare bella figura? Il giusto abbinamento cibo-vino è sicuramente in grado di alzare il livello di qualsiasi occasione! I tuoi invitati resteranno affascinati dalle tue scelte e, soprattutto, si godranno il pasto con coerenza e armonia.
Ecco qualche idea pratica pronta all’uso!
- pranzo leggero o informale: se prepari insalate, antipasti freddi e verdure grigliate, proponi un Vermentino di Sardegna DOC, un Soave Classico DOC o un Franciacorta Extra Dry DOCG. Per piatti a base di pesce semplici, scegli una Falanghina del Sannio DOC o un Etna Bianco DOC.
- aperitivo: per un aperitivo tra amici (finger food, salumi, formaggi freschi…), con un Prosecco Superiore DOCG, un Franciacorta Satèn DOCG o un Rosato del Salento IGP vai sempre sul sicuro.
- grigliata di carne: con la bella stagione hai voglia di invitare gli amici in giardino per una bella grigliata? Accompagna la carne con un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC.
- cena romantica: per stupire il tuo partner, abbina il Rosso di Montalcino DOC alla tagliata di manzo; lo Chardonnay Sicilia DOC ai delicati piatti di mare; un Franciacorta Brut DOCG agli antipasti cremosi o gratinati; un Recioto della Valpolicella DOCG al dessert al cioccolato.
- cena importante o cena legata ad una festività: se prepari secondi di carne rossa o arrosti, servi un Barolo DOCG, un Brunello di Montalcino DOCG o un Aglianico del Vulture DOC. Per una cena a base di piatti di pesce elaborati, scegli un Pinot Bianco Alto Adige DOC o uno Chardonnay Sicilia DOC. Per concludere il pasto con dessert e formaggi stagionati, proponi un Passito di Pantelleria DOC.
Il consiglio che ti salva ogni cena: tieni in cantina due vini “universali”, cioè un bianco fresco e un rosso morbido provenienti da cantine rinomate e di alta qualità. Ti “salveranno” nella stragrande maggioranza delle occasioni, anche quelle improvvisate, senza rischio di errore!
Il vino va abbinato bene… e servito bene
Una volta scelto il vino più adatto ai piatti che hai preparato, sarebbe un peccato rovinare il pairing con un servizio sbagliato!
Ricorda, quindi, queste semplici regole di base.
- temperatura di servizio: in generale, servi le bollicine a 6-8°C, i vini bianchi a 8-12°C, i vini rosati a 10-12°C, i vini rossi leggeri a 14-16°C e i vini rossi strutturati a 16-18°C. Può sembrare un dettaglio di poco conto, ma la temperatura giusta esalta profumi e acidità, migliorando l’armonia con il piatto.
- bicchiere e decantazione: è preferibile servire i vini bianchi aromatici in bicchieri stretti, che concentrano i profumi. Per i vini rossi strutturati, scegli invece calici larghi per favorire l’ossigenazione. Ricorda inoltre che i vini rossi molto tannici e corposi necessitano di una decantazione di 30-60 minuti prima del servizio.
- sequenza di servizio: se prevedi diverse bottiglie durante il pasto, organizza una sequenza che parta dal vino più leggero e proceda verso quello più corposo. Inizia con bianchi freschi, passa ai rosati e termina con i rossi strutturati e i vini da dessert. Evita di invertire l’ordine: i vini più intensi rischiano di coprire aromi e delicatezza dei più leggeri.
- conservazione del vino: ricorda che il vino deve essere conservato correttamente per mantenere tutte le sue caratteristiche e accompagnare al meglio le pietanze. Approfondisci leggendo il nostro articolo sulla conservazione del vino.
Bit Of Wine: dove trovare i vini perfetti
In questo articolo, ti abbiano forniti molti consigli ed esempi per ottenere il perfetto abbinamento cibo-vino in tante occasioni diverse. Ci sono alcune regole auree importanti da sapere, ma capire come accompagnare una pietanza col vino giusto non significa semplicemente seguire regole rigide; è più una questione di imparare a riconoscere gli equilibri tra profumi, sapori e consistenze.
Sperimentare è il modo migliore per scoprire nuovi pairing cibo-vino che rispecchino i propri gusti: a volte, anche nell’abbinamento più inaspettato si cela una sorpresa! Per fare pratica e per avere sempre il vino giusto per ogni occasione a portata di mano, passa dallo shop di Bit of Wine: trovi tutti i vini menzionati nell’articolo e molti altri, per un’esperienza di abbinamento cibo-vino completa ed entusiasmante.
